Certificazione Conformità Urbanistica Catastale

L’art. 19 comma 4 della legge 30 Luglio 2010 n. 122 prevede che tutti gli atti di trasferimento di proprietà degli immobili comprendano l’identificazione catastale e una “…resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale. La predetta dichiarazione può essere sostituita da un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. …omissis”.

L’Ordine dei Notai, al fine di garantire alle parti anche la conoscenza e consapevolezza della situazione urbanistico-edilizia, ha ritenuto di allargare la verifica della conformità anche agli aspetti urbanistico-edilizi.

A partire dal 1 Settembre 2017 tutti gli atti relativi a trasferimenti immobiliari devono essere preceduti da una ricognizione tecnica come sopra.

L’Ordine dei Notai ha ritenuto utile stipulare questa convenzione con gli altri ordini e collegi delle professioni tecniche, in quanto gli aderenti agli stessi sono soggetti anche a una etica professionale e deontologica declinata principalmente nell’interesse pubblico, e non meramente sugli interessi commerciali, come invece potrebbe essere, nel caso di operatori economici del settore non vincolati a tale etica professionale.

Gli ordini dei Notai, degli architetti, degli ingegneri e il Collegio dei Geometri, hanno quindi lavorato in stretta sinergia e collaborazione, al fine di concordare una relazione “tipo” che contenesse due sezioni distinte:

  • una attestazione di conformità catastale (obbligatoria per legge);
  • una relazione urbanistica, che in sintesi “racconta” la situazione riscontrata in merito alla rispondenza dello stato di fatto rilevato/visionato con i titoli abilitativi/permessi/cila, ecc. disponibili.

Tale relazione sarà liberamente adattata/integrata/arricchita dal tecnico a seconda delle situazioni di volta in volta riscontrate; cionondimeno costituisce la traccia con le verifiche “di minima” da effettuare:

  • accesso agli atti presso le amministrazioni competenti (documentazione edilizia, planimetria catastale ultima in atti);
  • sopralluogo in situ;
  • eventuali approfondimenti dedicati (rilievo, verifiche generiche ecc.);
  • redazione del referto.

Per questo è importante capire che non è un modulo , ma una relazione tecnica integrata, perché contiene due sezioni distinte.
Questo documento ha la funzione di garantire le parti sul fatto che l’atto di trasferimento dei diritti avviene avendo assolto gli obblighi di legge in merito alla conformità catastale, e con adeguata consapevolezza della situazione urbanistico-edilizia esistente.

La redazione di questa relazione tecnica integrata, è a tutti gli effetti un incarico professionale, che il professionista tratterà come tutti gli altri.
Il professionista che accetta questa procedura, deve essere in regola con l’iscrizione all’ordine/collegio di appartenenza, con gli obblighi previdenziali e formativi, ed essere dotato di apposita polizza assicurativa, che specificherà sulla lettera di incarico come di consueto.
Rammentiamo alle iscritte e agli iscritti che si tratta di incarichi assai delicati, in quanto tesi ad valutare il “livello di regolarità” di un bene prima della sua compravendita; il professionista che assume tale incarico, quindi, assume su di sé una forte responsabilità, in quanto qualsiasi eventuale futuro contenzioso sugli aspetti urbanistico-edilizi, chiamerà in causa il professionista che ne ha valutato la rispondenza o meno.

Per questo i nostri Tecnici predisporranno:

-CONTROLLO CONFORMITA’ URBANISTICO CATASTALE, CON PREDISPOSIZIONE DI TUTTE LE PRATICHE NECESSARIE AL FINE DI REGOLARIZZARE L’IMMOBILE;

-RILASCIO DI APPOSITA CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’ URBANISTICO CATASTALE OBBLIGATORIA DAL 01/09/2017. 

-PRATICHE CATASTALI DOCFA. 

Servizi Tecnici

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